SERGIO BRAMBILLASCA / BIOGRAFIA
Sergio Brambillasca — Biografia e percorso artistico
Sergio Brambillasca (Vimercate, 1963) è un artista contemporaneo italiano la cui ricerca si sviluppa attraverso pittura, disegno, grafica digitale e installazioni, affrontando i temi della memoria, dell’identità, della violenza e della responsabilità individuale e collettiva.
Dopo il diploma di geometra, ha frequentato la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, maturando un interesse per lo spazio, le proporzioni e le strutture compositive che avrebbe successivamente trovato espressione nella sua ricerca artistica.
Nel corso della sua attività ha realizzato progetti espositivi e interventi artistici in collaborazione con istituzioni pubbliche, realtà culturali, scuole e associazioni, sviluppando una concezione dell’arte nella quale il coinvolgimento delle persone assume un ruolo centrale.
L’arte come testimonianza civile
Tra i progetti più significativi figura Sui passi della violenza, un ciclo di quattordici opere concepito come una via crucis laica, nella quale la sofferenza umana diventa occasione di riflessione sulla violenza e sulla responsabilità della società.
Il progetto è stato presentato in diverse sedi istituzionali e culturali, tra cui il Consiglio regionale della Lombardia, il Senato della Repubblica, Pavia, Ferrara, Genova e varie amministrazioni comunali.
Un’opera permanente di Sergio Brambillasca ha contribuito a trasformare l’Aula 2 del Palazzo di Giustizia di Milano nell’Aula della Memoria, dedicata al ricordo della strage del 9 aprile 2015. L’intervento artistico mantiene viva la memoria delle vittime e il significato civile di quel luogo.
Il suo impegno contro la violenza è stato riconosciuto anche con il Premio Mede@, documentato più avanti in questa pagina.
Mediterraneo: immagini e poesia per non dimenticare
Mediterraneo – 2° Olocausto è un progetto sviluppato con il critico d’arte e scrittore Paolo Levi. Attraverso il dialogo tra immagini e parola poetica, affronta le tragedie delle migrazioni nel Mediterraneo e interroga la memoria collettiva.
La collaborazione ha trovato espressione nell’esposizione dell’8–23 dicembre 2018 presso la Galleria d’arte Acerbi di Cremona, inserendosi in un percorso artistico che ha interessato anche altre sedi culturali italiane.
La ricerca figurativa e le opere dedicate alla memoria
Accanto ai progetti di carattere civile, Brambillasca ha sviluppato una ricerca pittorica dedicata al mare, al paesaggio e alla figura umana. Le esposizioni a Porto Viro, Cremona, Bellagio e Sanremo documentano differenti momenti di questo percorso, nel quale la rappresentazione figurativa si confronta progressivamente con una dimensione simbolica e concettuale.
Nei ritratti della serie Indimenticabili, figure appartenenti all’immaginario collettivo vengono reinterpretate attraverso il linguaggio personale dell’artista. Nel progetto Marilyn, l’immagine pittorica supera la superficie della tela attraverso proiezioni architettoniche e la sua trasposizione sul quadrante di un orologio, in un dialogo tra pittura, spazio e tempo.
Il linguaggio artistico: il profilo, il perimetro e la partecipazione
La ricerca di Sergio Brambillasca si caratterizza per elementi visivi ricorrenti: il profilo umano, segno essenziale di una presenza, e il perimetro rettangolare, spazio simbolico e «teatro invisibile» nel quale prendono forma le «stanze interiori», luoghi della memoria, dell’esperienza e del pensiero.
Questi elementi si estendono alle installazioni e ai progetti partecipativi. Le persone non intervengono soltanto su un’opera già conclusa: la loro presenza, le loro parole e i loro gesti possono contribuire a determinarne la nascita e la configurazione. È il principio della genesi inversa, nel quale la realtà entra nell’opera prima che l’opera venga restituita alla collettività.
«La realtà entra nell’opera. L’arte la restituisce come domanda.» — Sergio Brambillasca
Un percorso in continua evoluzione
La ricerca prosegue attraverso nuovi progetti nei quali pittura, memoria, partecipazione e responsabilità civile si incontrano. L’opera non è concepita soltanto come un oggetto da osservare, ma come uno spazio di relazione nel quale l’esperienza individuale può trasformarsi in coscienza collettiva.
«La memoria è la scuola di un futuro non scritto.» — Sergio Brambillasca
Approfondimenti: Archivio storico della ricerca artistica.
RICONOSCIMENTI / 2022
Premio Mede@

Nel 2022 Sergio Brambillasca riceve il Premio Mede@ per il suo impegno nella lotta contro la violenza. Il riconoscimento testimonia una dimensione della sua attività che non si esaurisce nella rappresentazione, ma cerca un confronto diretto con la società e con le persone.
Sulla targa è incisa la motivazione: «Per il Tuo sforzo continuo alla lotta contro la violenza di genere ed in genere».
Questo riconoscimento si inserisce nel percorso civile e artistico di Brambillasca, che comprende Sui passi della violenza, un progetto espositivo articolato in quattordici opere e concepito come occasione di riflessione sulla violenza e sulla responsabilità di ciascuno.
La targa, qui riprodotta, è il documento di quel riconoscimento. Il suo valore, nel racconto di un percorso artistico, risiede soprattutto nel legame tra il lavoro dell’autore e l’impegno che lo accompagna.